Giuseppe Cristinelli

Architetto

Progetto di restauro e recupero della chiesa delle Terese

Venezia

1997

Localizzazione

Venezia , Santa Marta

Descrizione e riferimenti storici

La chiesa di Santa Teresa, comunemente detta “delle Terese”, progettata da Andrea Cominelli e completata alla fine degli anni ottanta del Seicento, è ad aula unica, con planimetria quasi quadrata, sulla quale si innesta un abside su di sedime pur esso quadrato, di dimensioni minori. Ricchissimo era l’apparato decorativo, con marmi policromi intarsiati e soffitto a cassettoni, che racchiudeva dipinti di maestri della pittura veneziana. Di notevole pregio erano anche le pale dei quattro altari laterali e dell’altare absidale. Assai raffinato era, inoltre, il complesso degli arredi sacri, dei paramenti, del pulpito e, soprattutto, il preziosissimo organo, ancora funzionante negli anni ottanta.

Stato di conservazione

Negli anni novanta profondamente degradate erano tutte le finiture, a causa di infiltrazioni di acqua piovana dal tetto, di umidità di risalita sulle murature e di umidità di condensa sulle superfici. Parte dei preziosissimi altari in marmo commesso erano stati oggetto di deturpazioni vandaliche. In discreto stato di conservazione era l’apparato degli arredi sacri e dei paramenti.

Consistenza dimensionale

140 mq circa

Proprietà

Comune di Venezia

Vincoli di tutela

Legge 1089/39

Denominazione dell'incarico

Progetto di restauro e recupero della chiesa delle Terese

Gruppo di lavoro

Giuseppe Cristinelli, progettista.

Prestazioni svolte

Indagine storica, rilievo metrico e fotografico, indagini sui materiali, sulle tecnologie, sulle strutture, sul degrado e sui dissesti, progetto preliminare, definitivo, esecutivo, direzione dei lavori, contabilità.

Il progetto

Il progetto di restauro della chiesa ha avuto una valenza altamente conservativa e si è articolato nelle seguenti sezioni: edilizia, strutture, apparati decorativi lapidei, apparati decorativi lignei, quadri, arredo, paramenti sacri. Per la prima volta veniva affidato da un ente pubblico ad un ad un architetto l’incarico di progettare il restauro non solo delle parti edificate, ma anche di ogni finitura di arredo, fisso e mobile. Con un primo intervento sono stati risanati la parte inferiore della muratura e tutti gli altari, profondamente imbibiti di umidità di risalita; sono stati smontati e catalogati tutti gli elementi lapidei degli altari stessi e depositati nell’aula dopo i primi interventi di desalinizzazione e preconsolidamento. Tutti gli arredi e i paramenti sacri sono stati depositati in un’ala superiore del convento dove dovrebbero trovarsi tuttora. Dopo la chiusura del primo lotto i lavori non sono più ripresi e l’interruzione dei procedimenti di restauro dei materiali lapidei espone il patrimonio monumentale alle gravi aggressioni da parte dei fenomeni di degrado. Il progetto si è sviluppato nelle tre fasi del preliminare, definitivo ed esecutivo. Il progetto è stato realizzato.

Elaborati progettuali

Rilievo, indagini sul costruito, rilievo dell’apparato decorativo e indagine delle forme di degrado, progetto di intervento monumentale e recupero alle scale 1/100, 1/50, 1/20, 1/5.

Tempi di elaborazione delle fasi progettuali

Il progetto è stato elaborato alla fine degli anni ottanta e l’inizio dei lavori solo a metà degli anni novanta. L’intervento è stato interrotto dopo il primo lotto e attualmente l’edificio versa in un deplorevole stato di degrado.

Direzione lavori

Giuseppe Cristinelli, direttore dei lavori.

Lotti

Uno

Inizio e fine lavori

1995 - 1997

Importo

€ 800.000 circa.

Impresa e subappalto

Vettore Costruzioni; Pacifico Costruzioni.