Giuseppe Cristinelli

Architetto

DIREZIONE DEI LAVORI DI VALORIZZAZIONE DELLE BATTERIE “PISANI” E “AMALFI" , Cavallino-Treporti (VE) - 2016-2017

L’incarico ha riguardato la direzione dei lavori di restauro e valorizzazione di due fortificazioni costiere risalenti al primo conflitto mondiale, da adibire a spazi museali, didattici e di ritrovo. Gli edifici, situati a breve distanza dalla costa adriatica e dalla Laguna di Venezia, sono vincolati ai sensi del D.lgs. 42/2004.

AGGIORNAMENTO DEL PROGETTO PRELIMINARE ARCHITETTONICO NELL'AMBITO DELL'ISTANZA VIA-VAS PER IL TERMINAL CROCIERISTICO AL PORTO DI LIDO, Venezia - 2016

L'incarico è consistito nell'aggiornamento e nell'integrazione del Progetto Preliminare "Venis Cruise 2.0" per il terminal crocieristico alla bocca di Lido. L'approfondimento progettuale ha previsto una variante con riduzione delle volumetrie di progetto e, conseguentemente, dell'impatto paesaggistico dell'opera.

PROGETTO DI RISANAMENTO DEI CORNICIONI E DELLE FACCIATE DEL KURHAUS DI MERANO – ALA OVEST, Merano / Meran (BZ) - 2016-in corso

Il progetto riguarda il restauro dell'Ala Ovest del Kurhaus, edificio pubblico monumentale a destinazione mista situato nel centro di Merano. La costruzione, di stile neoclassico con elementi d'eclettismo, risale al 1874.

PROGETTO PRELIMINARE ARCHITETTONICO E RELAZIONE PAESAGGISTICA NELL’AMBITO DELL’ISTANZA VIA-VAS PER IL TERMINAL CROCIERISTICO AL PORTO DI LIDO, Venezia - 2015

L'incarico è consistito nella prosecuzione dell'attività progettuale, iniziata con lo Studio di Fattibilità, riguardante l'ipotesi di costruzione di un nuovo terminal crocieristico alla bocca di porto di Lido e inserita nel quadro della procedura VIA - VAS. Le prestazioni svolte hanno riguardato il Progetto Preliminare architettonico e la Relazione Paesaggistica.

PROGETTO DI INSERIMENTO PAESAGGISTICO NELL’AMBITO DELLO STUDIO DI FATTIBILITÀ PER IL TERMINAL CROCIERISTICO AL PORTO DI LIDO, Venezia - 2014

Il servizio svolto dallo Studio Cristinelli, commissionato dalla Duferco Italia Holding S.p.a. e dalla DP Consulting S.r.l., è consistito nella redazione di elaborati grafici e di una relazione scritta finalizzati allo studio dell’inserimento paesaggistico di un nuovo terminal crocieristico da costruire alla Bocca di Porto di Lido. Tale progetto si inserisce nel dibattito recente relativo al passaggio delle grandi navi nella Laguna di Venezia, ed è l’unico, tra le altre ipotesi progettuali che sono state avanzate, a prevedere la totale estromissione delle navi stesse dalla Laguna. Gli elaborati prodotti dall’insieme del raggruppamento presentano un livello di approfondimento tecnico pari a quello richiesto a un progetto preliminare.

RESTAURO DI PALAZZETTO MANIN SUL RIO DI S.LUCA, Venezia, San Marco. - 2014-in corso

Progetto di manutenzione straordinaria con cambio di destinazione d'uso del primo piano nobile di un palazzetto notificato del 600, sito nel sestiere di S.Marco, che vide risiedere il patriota Daniele Manin.

PROGETTO DI RESTAURO DEL PALAZZO CINQUECENTESCO DENOMINATO CA’ ZEN AI GESUITI, VENEZIA, Venezia - 2013-2014

L'intervento ha riguardato il restauro del tetto e delle facciate del cinquecentesco palazzo su Campo dei Gesuiti, attribuito a Francesco Zen con probabili contributi del Serlio. Particolarmente avanzato era il degrado delle facciate, con particolare riferimento al ricco apparato lapideo.

AMPLIAMENTO E INSTALLAZIONE DI IMPIANTO ASCENSORE NELL’IMMOBILE DENOMINATO VILLA JOLANDA, Lido di Venezia - 2013-2015

Progetto di ampliamento e di installazione di un nuovo corpo ascensore in una villetta Liberty dei primi del novecento, sita a pochi metri dal litorale del Lido. La ricerca progettuale ha mirato a un ampliamento dell'immobile esistente secondo modi e forme del tutto compatibili con l'esistente, pur senza falsificazioni, in modo da preservarne l'immagine originaria.

INTERVENTO SUL TETTO DI CA’ MICHIEL ALLA MISERICORDIA, Venezia, Cannaregio - 2013

L’Intervento è consistito nella revisione del distributivo dell’ultimo piano e nell’inserimento di un’altana che doveva risultare compatibile con il carattere monumentale dell’edificio.

MODIFICA DELLA FOROMETRIA DI FACCIATA DI UN EDIFICIO SETTECENTESCO, Vittorio Veneto - 2012

L’intervento ha riguardato lo studio compositivo della facciata al fine di trasformare un foro finestra in foro porta salvaguardando l’armonia e i valori storico-testimoniali dell’edificio, come emersi dall’indagine storica. L’intervento è stato realizzato.

MANUTENZIONE STRAORDINARIA DI UN EDIFICIO PROTONOVECENTESCO, Solignano (PR) - 2011

L’incarico, curato personalmente dall'arch. G.B. Cristinelli, ha riguardato la progettazione del rifacimento degli intonaci esterni con il recupero delle decorazioni, la ripassatura della copertura e, all’interno, l’installazione di nuovi impianti meccanici. L’edificio residenziale, dei primi anni del ‘900, è costituito da tre livelli fuori terra e ha una struttura in muratura mista pietra-laterizio con solai lignei. L’intervento è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO E RISTRUTTURAZIONE DELL’EX CINEMA IMPERO, Mirano, Venezia - 2010

Il cinema Impero era un edificio costruito nella terza decade del '900. Abbandonato dopo gli anni '50 è ora gravemente degradato e in parte crollato. Il progetto, di committenza pubblica, è finalizzato all’ottenimento del “permesso di costruire” e prevede la ristrutturazione dell’attuale edificio e la progettazione di un nuovo piano fuori terra. All'edificio si affianca la "ex locanda" di periodo tardo settecentesco e numerose superfetazioni deturpanti. L’intervento comprende anche il restauro di detta locanda e la demolizione delle superfetazioni.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE LAVORI DEL PALAZZO DEI TRE PORTONI SEDE DELLA PROVINCIA DI GORIZIA, Gorizia - primo lotto: 11/2011- gennaio 2013; secondo lotto: 2013- 2014

L'incarico, ottenuto a seguito di gara-concorso bandita dalla Provincia di Gorizia, ha per oggetto la progettazione preliminare definitiva ed esecutiva e la direzione dei lavori di restauro. Trattasi di una costruzione austriaca ottocentesca originariamente albergo e casa di cura ed oggi destinata ad ospitare gli uffici della Provincia. L’edificio risulta dall'unione di tre precedenti corpi di fabbrica accostati. Durante l’esecuzione dei lavori sono emersi interessanti affreschi originari che saranno oggetto di restauro pittorico.

PROGETTO DI RESTAURO DELLA FACCIATA RINASCIMENTALE DI CA’ BALBI SUL CANAL GRANDE, Venezia - 2008

L’incarico ha riguardato la progettazione preliminare e definitiva dell’intervento di restauro conservativo della facciata lapidea del Palazzo, connotata da un elegante composizione rinascimentale con elementi stilistici che anticipano per certi aspetti la successiva architettura settecentesca veneziana. L’edificio è sede del Consiglio Regionale del Veneto.

PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI PER IL RESTAURO DELLA FACCIATA RINASCIMENTALE DI CA' CONTARINI DAL ZAFFO, Venezia - 05/2008 - 02/2009

L’elegantissima facciata quattrocentesca è stata da qualcuno attribuita al Codussi e, in effetti, vi si possono scorgere alcuni tratti del lessico compositivo e decorativo del grande architetto della prima rinascenza veneziana. Il materiale lapideo, costituito anche da rare pietre di provenienza orientale, era profondamente degradato e spesso fessurato o sconnesso a causa di cedimenti strutturali. Dopo aver provveduto al consolidamento della massa muraria, si passava al restauro degli elementi architettonici del paramento lapideo e a quello di vari partiti decorativi dello stesso comprendente le consuete fasi di preconsolidamento, di pulitura, di integrazione, di consolidamento e di protezione. Particolare cura ha richiesto la pulitura e la protezione per evitare di togliere la patina assieme ai depositi superficiali e le croste nere o di alterarla assieme alle cromie.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE LAVORI DEL PALAZZO SETTE-OTTOCENTESCO DENOMINATO CA' PELLIZZARI, Venezia - 2006

Il progetto, su incarico privato, ha previsto la progettazione preliminare, definitiva, esecutiva e la direzione dei lavori per adeguamento funzionale alla destinazione d’uso residenziale del secondo piano nobile del palazzo settecentesco, prospiciente la “Strada Nova” dietro la “Ca’d’Oro”. L'attuale costruzione è il risultato dall'unione di due precedenti corpi di periodo quattrocentesco con ritrovamento di decorazioni pittoriche mascherate da successivi strati di scialbo. L’intervento è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE DEI LAVORI DI VILLA FUERSTENBERG E DEGLI ANNESSI AGRICOLI, Marocco, Venezia. - 06/2005 - 10/2007

La villa settecentesca che comprende il corpo centrale e una allungata ala sul lato sinistro era stata oggetto di un intervento durante gli anni Cinquanta, a seguito del quale il modesto apparato decorativo originale era stato sostituito da altro di stile neo-liberty che, a sua volta, si presentava degradato prima dell’intervento. La necessità di provvedere ad urgenti opere di consolidamento imponeva lo stacco di alcuni soffitti decorati per poter intervenire al consolidamento strutturale da sotto, non potendo demolire il prezioso pavimento in “battuto veneziano” soprastante. Tutto l’apparato decorativo poteva così essere restaurato comprese le finiture interne ed esterne. L’imponente complesso degli annessi agricoli veniva invece investito da una destinazione d’uso che prevedeva l’insediamento di un istituto di credito. Sull’involucro degli spazi completamente restaurati e consolidati, venivano così ad inserirsi le nuove strutture che, nel rispetto delle spazialità e dei materiali esistenti, connotavano l’intervento con un linguaggio architettonico che decisamente testimoniava il nostro tempo.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE DEI LAVORI DEGLI AFFRESCHI DELLE CAPPELLE SITUATE LUNGO LA NAVATA DESTRA DELLA CHIESA DI SAN BERNARDINO, Verona - 10/2004 - 03/2007

Trattasi di affreschi tardo quattrocenteschi e cinquecenteschi di Nicolò Giolfino, Francesco Bonsignori, Domenico Morone, del Cavazzola di Francesco Caroto e di Antonio Badile. Le opere si trovavano in stato di degrado dovuto all’infiltrazione delle acque meteoriche. Dopo aver risanato la parete muraria, si è provveduto agli interventi di preconsolidamento, di pulitura, di parziale integrazione, di consolidamento e di protezione sia dei dipinti sia di tutto l’apparato decorativo che li raccoglie.

PROGETTO DI RESTAURO DEL BORGO DI CAMPO , Brenzone, Verona. - 2003

Campo è un piccolo insediamento disabitato, a mezzacosta, sul versante veronese del Lago di Garda inserito in un paesaggio di grande rilievo ambientale. Le sue poche case sono profondamente degradate e dissestate e alcune di esse prossime al crollo. Il progetto, su incarico privato, si spinge fino al dettaglio dell’esecutivo, prevedendo insediamenti residenziali e alberghieri, che non comportano alcun aumento di volume, nel totale rispetto dei distributivi spaziali esistenti, il consolidamento di tutte le strutture e il restauro con integrazioni delle finiture. E’ previsto nel progetto anche l’adeguamento della stretta viabilità (un unico senso di marcia con piazzole di scambio) che collega il nucleo con gli abitati vicini.

RESTAURO E RECUPERO ARCHITETTONICO DEL COMPENDIO IMMOBILIARE DI CASTEL BELASI, Campodenno, Trento. - 2002

Il complesso castellano si sviluppa attorno ad un nucleo medioevale, con costruzioni edificate fino al tardo Settecento e oltre. Su incarico conferito dal comune di Campodenno a seguito di gara, il progetto ha perseguito gli obiettivi di rendere leggibili i vari corpi edilizi ascrivibili alle diverse fasi di costruzione, di indicare le precise operazioni di restauro conservativo e di collocare nelle spazialità recuperate le previste funzioni culturali, ricreative ed anche artigianali senza alterare i tratti caratteristici del distributivo.

PROGETTO DI RESTAURO DEL COMPENDIO CASTELLANO DI COLLOREDO DI MONTE ALBANO, Colloredo di Monte Albano, Udine - 10/2012- in corso

Trattasi di un imponente complesso castellano medioevale ristrutturato in periodo rinascimentale e post-rinascimentale. Fortemente danneggiato dai sismi del 1976. Il progetto è l'esito di approfondite ricerche d'archivio, d'indagini stratigrafiche, geologiche, geotecniche, strutturali, sul degrado dei materiali e sui dissesti. Approfondita è stata anche la progettazione antisismica. L'intervento è in corso di realizzazione.

PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DELLA BIBLIOTECA MULTIMEDIALE PRESSO L'EDIFICIO DI PROPRIETÀ COMUNALE DENOMINATO "EX TRIBUNALE", Pordenone - 2000

L’incarico è stato affidato a seguito di gara pubblica dal Comune di Pordenone. Dopo una campagna di rilievo metrico, di indagini sui materiali, sulle tecniche costruttive e sul loro degrado e in conformità a quanto emergeva dalla ricerca storica, il progetto si articolava nelle fasi preliminare, definitiva ed esecutiva. Venivano così fornite precisate indicazioni per il corretto recupero del distributivo spaziale teso ad accogliere la nuova destinazione d’uso a biblioteca pubblica. Venivano anche approfondite le indicazioni progettuali relative al consolidamento strutturale, il restauro e il ripristino delle finiture in conformità alle indicazioni tecnologiche testimoniate nell’edificio stesso e il restauro dell’apparato decorativo.

RESTAURO E RECUPERO DEL "PICCOLO TEATRO" NEGLI EDIFICI STORICI NELL'AREA SUD-EST DELL'ARSENALE DI VENEZIA, Venezia - 2000 - 2001

Su incarico conferito dalla Biennale di Venezia a seguito di gara, il progetto, steso in collaborazione, prevedeva il restauro dell'edificio che era adibito a teatro all'interno dell'Arsenale, dove trovavano posto le Fonderie. Le murature esistenti sono state consolidate nella loro consistenza materiale e funzionale, i pavimenti, quasi completamente distrutti, sono stati ripristinati con una tecnica che richiama il "pastelon" completamente distrutto, mentre i serramenti dei primi anni del Novecento, malgrado il loro profondo degrado, son stati restaurati e riposti in opera. Gli spazi sono stati recuperati alle funzioni teatrali e ai servizi annessi, per il pubblico e per gli artisti. L'intervento è stato realizzato.

RESTAURO E RECUPERO DELLE TESE CINQUECENTESCHE ED OPERE DI URBANIZZAZIONE, Venezia - 03/2001- 09/2001

Su incarico conferito dalla Biennale di Venezia a seguito di gara, le imponenti strutture murarie che definiscono i monumentali spazi costruiti nel Cinquecento dalla Signoria sono stati oggetto di un progetto di restauro a valenza altamente conservativa. Al loro interno sono state inserite leggere strutture prefabbricate rimovibili e tali da consentire un uso espositivo e teatrale che prevede una capienza di cinquecento posti a sedere.

PROGETTAZIONE ESECUTIVA DEL COMPENDIO DEGLI INCURABILI , Venezia - 1999

Il progetto su incarico affidato da privati era steso per la partecipazione ad un appalto-concorso, prevedeva le indicazioni per un riassetto del distributivo spaziale conforme alle connotazioni proprie e specifiche dell’insediamento cinquecentesco, costruito come ospedale per gli ammalati inguaribili. La nuova destinazione d’uso prevedeva l’insediamento dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e le indicazioni progettuali riguardavano, oltre la dislocazione delle varie funzioni nell’organismo esistente, anche le finiture e le decorazioni interne e sulle facciate, nonché il consolidamento delle strutture verticali, orizzontali e del tetto. Il progetto non è stato realizzato.

PROGETTO RELATIVO AI LAVORI DI RESTAURO E RECUPERO DELL'EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO, Pordenone - 2000 - 2001

L’incarico è stato assegnato a seguito di gara pubblica dal Comune di Pordenone. In conformità ai risultati di approfonditi rilievi e indagini sui materiali, sulle tecnologie e sul degrado, nonché in conformità dei risultati della ricerca storica, l’intervento ha riguardato la liberazione del complesso monumentale dalle numerosissime superfetazioni deturpanti e il recupero del distributivo spaziale in modo da accogliere la nuova destinazione ad attività culturali e ricreative. Il progetto ha riguardato anche il consolidamento e il miglioramento delle strutture gravemente dissestate, il restauro e l’integrazione delle finiture nonché il restauro conservativo delle decorazioni e dell’apparato di affreschi esistente nel chiostro e nella chiesa.

PROGETTO DI RESTAURO DELLA CHIESETTA DEL CRISTO - CASTELLO DI VILLAFRANCA, Villafranca, Verona - 02/1997 - 12/1997

Su incarico pubblico, il piccolo edificio religioso settecentesco, profondamente degradato, è stato restaurato nel rispetto delle sue connotazioni architettoniche e stilistiche, a seguito di un dettagliato e puntuale progetto di restauro.

PROGETTO DI RESTAURO ESECUTIVO DEL PRIMO PIANO E DI PARTE DEL PIANO TERRA DI PALAZZO SULLAM, Venezia - 1997 - 1999

Sulla base di un incarico conferito da privati ed esteso anche alla direzione dei lavori, il progetto forniva le indicazioni per accogliere nell’edificio tardo-ottocentesco una serie di uffici e di attività connesse (Sale per riunioni, conferenze, rappresentanza ecc.). Particolare attenzione ha richiesto lo studio delle trasformazioni del distributivo, onde addivenire ad una soluzione che accogliesse le esigenze funzionali richieste dalla committenza, contemperandole con l'assetto tipologico esistente. Approfondito studio ha richiesto l'intervento di recupero e ripristino degli intonaci di facciata. L’intervento è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO E RECUPERO DELLA CHIESA DELLE TERESE, Venezia - 1995 - 1997

Il progetto di restauro della chiesa ha avuto una valenza altamente conservativa e si è articolato nelle seguenti sezioni: edilizia, strutture, apparati decorativi lapidei, apparati decorativi lignei, quadri, arredo, paramenti sacri. Per la prima volta veniva affidato da un ente pubblico ad un ad un architetto l’incarico di progettare il restauro non solo delle parti edificate, ma di ogni finitura di arredo, fisso e mobile.

CONSULENZA PER LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA E LA DIREZIONE DEI LAVORI DI PALAZZO THUN A TRENTO, Trento - 1996 – 2002

L’imponente mole monumentale dell’edificio, e dei corpi edilizi annessi della Loggia Thun e della Torre Mirana, costituisce una rilevante emergenza morfologica che caratterizza la fine di Via Manci conclusa dalla facciata della chiesa che funge da fondale. In questo articolato complesso costruito nel Cinquecento e nei secoli successivi, gli uffici del Comune di Trento dovevano trovare una sistemazione più adeguata ai tempi. G.C., in qualità di consulente, guidava un gruppo di progettazione giungendo a soluzioni che rendevano compatibili le esigenze funzionali della committenza con le connotazioni tipologiche, compositive e decorative del monumento. Particolarmente interessante si è rivelato l’assetto strutturale delle coperture che richiedeva un attento progetto di consolidamento.

STUDIO DI FATTIBILITÀ PER IL RESTAURO E RECUPERO DI VILLA CONTARINI-NENZI A DOSSON DI CASIER, Dosson di Casier, Treviso - 1996

Su incarico dell’Azienda Sanitaria Locale di Treviso, il progetto di massima, elaborato in collaborazione, riguardava l’inserimento, nel monumentale complesso, di attività previste dall’Azienda Sanitaria Locale in modo che risultassero compatibili con le connotazioni monumentali degli edifici.

APPALTO CONCORSO PER LA RICOSTRUZIONE DEL TEATRO "LA FENICE", Venezia - 1996

Su incarico privato e in collaborazione, il progetto esecutivo era stato elaborato per la partecipazione all’appalto-concorso per la ricostruzione del Teatro la Fenice. La stesura del progetto veniva preceduta da un dettagliato rilievo diretto di tutto l’apparato decorativo gravemente danneggiato dall’incendio. Tutte le decorazioni distrutte sono poi state riprodotte graficamente sulla base di un accurato rilievo congetturale che faceva riferimento all’iconografia e alla documentazione fotografica esistente. A tale campagna di rilievo faceva riferimento il progetto che, sulla base di approfondite indagini e analisi sui materiali, sulle tecnologie e sul loro degrado, forniva dettagliate indicazioni “puntuali” per il loro restauro.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE DEI LAVORI DI UN COMPLESSO INDUSTRIALE CON UNA FORNACE A MURANO, Venezia - 1996

Si è trattato del recupero di un insieme di edifici di archeologia industriale prospettanti sul Canal Grande di Murano. Il progetto, su incarico di privati, prevedeva le adeguate indicazioni di intervento per l’accoglimento di rinnovate attività collegate ai modi tradizionali dell’industria del vetro di Murano, in modo compatibile con le connotazioni architettoniche del complesso.

PROGETTO DI RESTAURO DI UNA FORNACE SITA IN FONDAMENTA DANIELE MANIN A MURANO, Venezia - 1996

Il “capannone dei forni e delle fusioni” della “ Vetreria Franchetti” nell’area della Chiesa di Santa Chiara, è uno dei più prestigiosi esempi di archeologia industriale nell’isola di Murano. Nel 1996 si presentava profondamente degradato e parzialmente crollato. Il progetto prevedeva il restauro , con la ricostruzione delle parti crollate e il riutilizzo della costruzione con identica destinazione d’uso a vetreria. L’ intervento non è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO ESECUTIVO DI CÀ GRITTI ALLA PIETÀ, Venezia - 1994

Su incarico della committenza pubblica il progetto, limitato alla fase definitiva, costituiva l’approfondimento del precedente progetto di massima, steso sempre da G.C., riguardante l’intero complesso della Pietà. Trattasi di un monumentale edificio dei primi anni del Cinquecento, testimonianza dell’architettura proto rinascimentale veneziana. Esso prevedeva l’accoglimento delle funzioni attinenti l’attività dell’IPAB in modo congruo con il dispositivo di distribuzione dagli spazi, il restauro delle finiture e quello della facciata principale sul Rio dei Greci .

PROGETTO DI RESTAURO DI PALAZZO SESSO ZEN FONTANA, Vicenza - 1993

L’edificio è una delle più significative testimonianze dell’architettura gotica veneziana nell’entroterra veneto. Su incarico privato, il progetto, svolto in collaborazione, prevedeva un approfondito intervento di consolidamento delle strutture dissestate per vetustà e per interventi impropri e di riassetto del sistema distributivo degli spazi tale da accogliervi la residenza in modo congruo con le connotazione dell’edificio. Particolarmente accurato erano le indicazioni di restauro delle facciate che risultavano profondamente degradate.

STUDIO PER UN PROGETTO DI RESTAURO CONSERVATIVO E RECUPERO FUNZIONALE DEL COMPLESSO EDILIZIO MONUMENTALE DELLA "PIETÀ", Venezia - 1992

Su incarico della proprietà (IPAB), il progetto di massima riguardava la riorganizzazione degli spazi del complesso dei palazzi Gritti, Cappello-Memmo e Vallaresso-Querini in modo compatibile con le monumentali connotazioni architettoniche degli edifici. L’intervento non è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO E RECUPERO AMBIENTALE DELL’ISOLA DI POVEGLIA CON DESTINAZIONE AD ATTIVITÀ CANTIERISTICA, ARTIGIANALI E RESIDENZIALI, Isola di Poveglia, Laguna di Venezia - 1991

L’isola di Poveglia si trova nelle aree centro-meridionali della laguna, di fronte all’antico abitato di Malamocco. Destinato a ospedale psichiatrico un tempo, era disabitato all’inizio degli anni Novanta. Su incarico di una grande società industriale, il progetto etra mirato all’insediamento delle attività connesse ad un grande centro per la vela: officine, cantiere, rimessaggio, darsene, attività sportive complementari, palestre, residenze per gli atleti, attività ricreative, esposizioni, darsena, ristorante e bar, in modo compatibile con le caratteristiche monumentali del complesso. Dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni di rito, il progetto non è potuto essere realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO DEI MAGAZZINI DELLA DOGANA CON DESTINAZIONE D’USO A UFFICI, Venezia - 1991

Su incarico di una grande società industriale, il progetto prevedeva l'insediamento di uffici direzionali nei vasti magazzini dove le navi depositavano le mercanzie per essere sottoposte alla visita degli ispettori della Dogana da Mar, ai tempi della Serenissima. I grandi spazi della monumentale struttura non subivano alcuna variazione né nel distributivo, nè sulle murature e neppure sulla copertura a seguito dell’intervento di recupero. Veniva utilizzato un asse esistente di distribuzione centrale, dal quale si dipartivano a lisca di pesce i percorsi in ciascuno dei magazzini, in modo simmetrico, senza cioè determinare un fronte principale nel complesso. Fin dal primo impianto, infatti, le funzioni determinavano due facciate di uguale valore monumentale, rivolte l'una verso il Canal Grande, l'altra verso il Canale della Giudecca. Alla base del triangolo, sul quale si iscrive la planimetria del complesso, veniva inserita un’ampia scala circolare, unico segno moderno rilevante a testimonianza delle opere relative alla nuova funzione che prevedeva gli uffici della sede centrale della società. Le strutture e le finiture esistenti venivano fatte oggetto di un accurato progetto di conservazione e restauro. L’intervento non è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO DI CÀ GIUSTINIAN, Venezia - 1991 - 2010

Il grande palazzo del Quattrocento veneziano, in stile gotico, è stato oggetto di un procedimento progettuale che originariamente aveva riguardato unitariamente la fase di massima e definitiva per precisarsi e attuarsi poi in stralci successivi. La realizzazione del primo, e più esteso, di tali stralci, atteneva alle strutture e alle varie finiture. Gli interventi del 1939 avevano gravemente alterato il distributivo spaziale e l’assetto strutturale che veniva impropriamente variato con un’inadeguata ridistribuzione dei carichi; questi ultimi si in modo eccessivo nella muratura della facciata principale con preoccupante aumento delle sollecitazioni di pressoflessione. A questo si è posto rimedio con un insieme di provvedimenti che ripristinavano l’originario assetto strutturale. Similmente la nuova destinazione d’uso ( sede della Biennale di Venezia) offriva l’occasione di riacquisire correttamente il distributivo nelle sue connotazioni quattro e cinquecentesche, alle quali si adeguavano le nuove funzioni. Nell’ultimo stralcio si procedeva all’esecuzione delle indicazioni progettuali che riguardavano il restauro dell’intero insieme degli apparati decorativi. L’incarico, affidato dal Comune di Venezia, riguardava la fase progettuale e la direzione artistica.

PROGETTO DI RIORDINO FUNZIONALE ED EDILIZIO DELL’EDIFICIO DENOMINATO EX CRISTALLERIE A MURANO, Venezia - 1990

Si tratta di un vasto complesso di costruzioni industriali dismesse che dovevano essere recuperate con un progetto di ristrutturazione delle stesse e destinate a residenza. Il progetto, commissionato da un privato, non è stato realizzato.

RESTAURO E RECUPERO DEL PALAZZO DENOMINATO CÀ BEMBO, Venezia - 1988-1990; 1992-1993.

L' impianto dell'attuale palazzo e la sua facciata sono attribuibili a trasformazioni tardogotiche di un precedente impianto Duecentesco. Esso venne ristrutturato dalla famiglia Bembo nel Cinquecento , negli spazi dello scalone e della corte, lasciando però inalterata la facciata Quattrocentesca. Il progetto di restauro e recupero, svolto su incarico di una società assicurativa, si è articolato nelle fasi di massima ed esecutiva, concludendosi con la direzione dei lavori. Le funzioni dirigenziali e amministrative sono state accolte in modo “fisiologico” nell’assetto distributivo esistente; le finiture erano realizzate in modo tradizionale come integrazioni di quanto esistente una volta rimosse le improprie opere realizzate negli anni Trenta e Sessanta. Il consolidamento dei solai è stato realizzato con l’adozione del sistema “a connettori” nella sua più appropriata versione con elementi completamente lignei. Particolarmente accurato è stato l'intervento di consolidamento delle strutture del tetto, con ricostruzione delle teste delle capriate e di sostituzione di elementi profondamente ammalorati.

RESTAURO E DIREZIONE DEI LAVORI DI CÀ OBIZZI A MURANO, Venezia, Murano - 1987 - 1988

L’edificio è un palazzetto trecentesco che caratterizza con la sua facciata e il portico sottostante il fronte urbano sul Rio dei Vetrai. Il “progetto” è venuto precisandosi nel cantiere dove venivano prese decisioni non previste nel progetto originario e che investivano la struttura fortemente dissestata e alcuni particolari compositivi.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE DEI LAVORI DI CÀ DONÀ DELLE ROSE, Venezia - 1987 - 1988

Il palazzo prospetta, con la sua imponente mole monumentale, sul Rio Terrà della Maddalena ed è opera degli ultimi anni del Seicento attribuibile all’ambiente di Domenico Rossi. A metà del XIX secolo l’edificio subisce una cospicua demolizione su tutta la parte posteriore per circa due terzi della profondità; allo stato attuale dunque le planimetrie dei vari piani assumono un a inconsueta configurazione dove la sala centrale risulta decisamente sproporzionata rispetto allo sviluppo dell’organismo sul prospetto principale lungo il rio interrato. Di questa alterata conformazione il progetto accoglie il dispositivo spaziale adeguandovi le nuove funzioni abitative dopo un intervento di consolidamento strutturale. L’intervento, su incarico privato, è stato realizzato.

VERIFICA DI COMPATIBILITÀ DEL DISTRIBUTIVO DI UN COMPLESSO MONUMENTALE SEICENTESCO IN VIA SAN FERMO, Padova - 1987

L’incarico, affidato da privati, prevedeva la stesura di un progetto di massima che doveva verificare la compatibilità delle esigenze abitative dell’utente con il carattere monumentale dell’edificio. L’intervento non è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE DEI LAVORI DI CA' BRAZZO IN FONDAMENTA DELLA SENSA, Venezia - 1986

L'edificio è in realtà ciò che resta del palazzo gotico-veneziano ben visibile nella veduta del De Barbari e demolito per circa due terzi nell'Ottocento. L'intervento, commissionato da privati, ha riguardato quanto oggi esistente e cioè la parte sinistra dell'impianto "a trittico". E' stato riordinato il distributivo degli spazi ad uso residenziale, in conformità allo schema originario, sono state restaurate e integrate le finiture interne ed esterne e l'apparato decorativo lapideo.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE DEI LAVORI DI DUE EDIFICI SEICENTESCHI AI FRARI, Venezia - 1985 - 1986

I due palazzetti accostati in contiguità delimitano il Campo dei Frari accentuandone il ruolo di emergenza morfologica nell’immagine urbana. Il progetto , con destinazione d'uso residenziale, ne recupera l’identità distributivo-tipologica in un restauro che acquisisce l’edificio agli attuali standard abitativi in modo compatibile con il suo impianto e con la sua architettura.

PROGETTO DI RESTAURO DEL FORTE BELVEDERE A PELLESTRINA , Venezia - 1985

Il Forte Belvedere è un’antica costruzione di difesa dal mare, eretta dalla Repubblica Veneta, integrata dalla fortificazione austriaca negli anni 1832-42 ed infine completata dalla più recente batteria Marco Polo costruita nel 1910. Il progetto di massima, steso su incarico privato, verificava una possibile destinazione d’uso ad attività ricreative e culturali. L’intervento non è stato realizzato

PROGETTO DI RESTAURO DEL CAPANNONE DELL’EX BIRRERIA DREHER ALLA GIUDECCA, Venezia - 1984 - 1986

Trattasi di una costruzione dei primi anni del Novecento, a destinazione d'uso industriale. Su incarico privato, il progetto di ristrutturazione ha previsto l’apertura di grandi finestre semicircolari che hanno potuto dar luce ad allungate stanze accostate servite da un corridoio, che prospettavano soltanto tramite piccole aperture sul prospetto principale. In ognuno di questi spazi è stata prevista una residenzialità tipo “loft” con i servizi alla parte dell’ingresso più lontano dalle fonti luminose. L’intervento di recupero di archeologia industriale è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO E RECUPERO DI UN COMPLESSO RESIDENZIALE DI EDIFICI RINASCIMENTALI E POST-RINASCIMENTALI PROSPICIENTE LA FONDAMENTA DEI TABACCHI E PIAZZALE ROMA, Venezia - 1984 - 1991

Si tratta di un vasto isolato che, su perimetro triangolare, comprende una decina di edifici, a destinazione d'uso residenziale, i quali, prima dell'intervento, erano completamente fatiscenti e dissestati. Il progetto, steso su incarico privato, riguardava il loro restauro e recupero funzionale a residenza, in conformità alle connotazioni del dispositivo spaziale e delle caratteristiche strutturali e tecnologiche delle finiture interne ed esterne.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE DEI LAVORI DI PARTE DI CA' SANUDO, Venezia - 1984

Il progetto, su incarico privato, comprendeva anche la direzione dei lavori, ma si estendeva solo agli ultimi piani dell’edificio gotico - quattrocentesco. Gli interventi più significativi hanno riguardato il recupero funzionale del distributivo a destinazione d'uso residenziale e il consolidamento di alcuni solai solai fortemente dissestati e recuperati con tecnologia che anticipava quella cosidetta “a connettori”.

PROGETTO DI RESTAURO E RECUPERO DI CÀ NAVAGERO, Venezia, Murano - 1982 - 1983

Si tratta di un palazzetto il cui fronte principale appoggia su archi a tutto sesto che, prima dell’intervento, erano collassati e sostenuti con murature che chiudevano le arcature. L’interno era profondamente degradato e semidistrutto. Accurate indagine storiche, iconografiche e fotografiche, hanno consentito di individuare la localizzazione originaria dei collegamenti verticali (testimoniata poi da elementi costruttivi reperiti in cantiere), e dell’assetto distributivo del quale rimanevano solo tracce. Il progetto, a cui seguiva la direzione lavori su incarico privato, ha previsto la riacquisizione del distributivo e l’inserimento di nuove funzioni residenziali in esso nel rispetto della sua configurazione. Particolare attenzione ha richiesto l’intervento sulle arcate dove la ristretta sezione del capitello di imposta, sottodimensionata fin dall’origine, ha richiesto mirate soluzioni strutturali. L’apertura delle aperture ha così conferito al prospetto dell’edificio la sua eleganza originaria.

PROGETTO DI RESTAURO DI CÀ FOSCARI DEI TRASTI, Venezia - 1982-1984

Un pregevole palazzetto della rinascenza veneziana è stato fatto oggetto di una progettazione di restauro e recupero dove l’uso residenziale del piano nobile è risultato totalmente compatibile con l’assetto distributivo originario. Il progetto, su incarico privato, si è esteso fino alla direzione dei lavori che lo concludeva.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE DEI LAVORI DEL COMPLESSO DELL'EX CONVENTO DI SANTA CHIARA A MURANO, Venezia - 1982

Si tratta di un progetto, su incarico privato ed esteso solo alla fase di massima, riferito all’area già ristrutturata, ma riferito soltanto alla chiesa trecentesca e al Chiostro. L’intervento non è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO DELL'EX "CINEMA MODERNO", DA ADIBIRE A SUPERMERCATO, Venezia - 1982

Il "Cinema Moderno" era nato dal commassamento di diverse unità edilizie, delle quali quella prospiciente Campo Santa Margherita presentava una modestissima facciata risalente agli anni '30 del Novecento. L'intervento ha mantenuto e rispettato la spazialità e i percorsi della platea e della galleria, senza introdurre varianti che comportassero aumenti di volumetria. I tre prospetti esterni sono stati oggetto di restauro conservativo.

PROGETTO DI RESTAURO E RECUPERO DI CÀ PAPAFAVA, Venezia - 1981 - 1984

Si tratta di un grande palazzo veneziano edificato nei primi anni del ‘400 con due piani nobili e i due mezzanini, al primo e al quarto piano, per uffici (“mezà”) e stanze per la servitù. Il progetto, su incarico privato, prevedeva la progettazione di massima, esecutiva e la direzione dei lavori e riguardava il restauro del grande scalone, dei due piani nobili con destinazione ricreative e culturali e i due mezzanini e il sottotetto con destinazione residenziale. Le nuove destinazioni d’uso non hanno alterato i distributivi planimetrici originari che venivano integrati soltanto dalla presenza dei servizi igienici e dell cucine. Le finiture, ancora presenti in alcune parti, sono state conservate ed integrate con tecnologie tradizionali. L’apparato decorativo lapideo dell’ingresso, dello scalone e della piccola corte con vera da pozzo, è stato fatto oggetto di accurato restauro conservativo.

PROGETTO DI RESTAURO E DIREZIONE DEI LAVORI DI UN PICCOLO EDIFICIO SETTECENTESCO ALLA GIUDECCA, Venezia - 1985 - 86

Su incarico di un privato, l'intervento consiste nel recupero di un piccolo corpo edilizio che caratterizza in modo emergente il fronte sul Canale della Giudecca. L'intervento è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO DI UN COMPLESSO INDUSTRIALE NELL'ISOLA DI MURANO, Venezia - 1980

L’incarico, affidato da un privato, prevedeva il progetto di restauro e recupero, nelle sue varie fasi, di una vasta area attorno alla chiesa di Santa Chiara a Murano dove sorgevano strutture edilizie profondamente degradate e semicrollate che fronteggiavano con i prospetti, da un lato il rio dei vetrai, dall’altro la laguna. L’intervento, realizzato con la direzione dei lavori di G.C., ha recuperato gli edifici esistenti facendone sede di diverse attività, produttive e commerciali, legate all’industria del vetro.

PROGETTO DI RESTAURO DELLA SEDE DELL’AGENZIA DELLA CASSA DI RISPARMIO A PIAZZALE ROMA, Venezia - 1979/80 - 1981/82

L’edificio è l’unica testimonianza tardo-settecentesca, di modesta rilevanza architettonica, del lungo fronte edilizio che s’affacciava sul Rio di Sant’Andrea, attualmente interrato per dar luogo a parte del Piazzale Roma. Il progetto prevedeva accurata manutenzione dei prospetti esterni e una totale revisione del distributivo, in forme più consone alla funzione a uffici richiesta e in modo da risultare compatibile all’assetto tipologico distributivo originario.

PROGETTO DI RESTAURO DI CÀ NANI, Venezia - 1979-1980

L’incarico, affidato dal Comune di Venezia per le fasi di massima, esecutiva e Direzione dei Lavori, riguardava l’intero edificio con destinazione d’uso scolastica ed è stato realizzato solo per i piani superiori. Il palazzo è testimonianza dell’architettura rinascimentale veneziana e comprende, sul suo fianco destro, un lungo corpo di fabbrica settecentesco. Ricchissimo è l’apparato decorativo comprendente dipinti, affreschi e stucchi del Vittoria. Le indicazioni progettuali non si soffermavano solo sul riassetto del distributivo e sulle indicazioni di restauro strutturale e delle finiture, ma si spingevano anche ad un accurato e dettagliato progetto di restauro degli apparati decorativi.

PROGETTO DI RESTAURO DELL’ANTICO OSPEDALE DI S. BORTOLO, Vicenza - 1979

Su incarico conferito dall’Amministrazione dell’Ospedale, a seguito di concorso a invito, il progetto ha previsto quelle indicazioni di intervento nel distributivo che risultavano da una paziente verifica di compatibilità fra le esigenze funzionali ospedaliere e il doveroso rispetto delle connotazioni fondamentali che caratterizzano il complesso, sia nella parte rinascimentale così come in quella ottocentesca. Dopo le fasi progettuali di massima ed esecutiva, la direzione dei lavori si è limitata soltanto, ad un primo lotto.

PROGETTO DI RESTAURO DEL CASTELLO DI VILLAFRANCA, Villafranca, Verona - 1979 - 1990

L’incarico, affidato dal Comune di Villafranca, prevedeva i progetti di massima ed esecutivo, nonché la direzione lavori del restauro del grande monumento scaligero. Gli interventi si sono protratti nel corso di un ventennio in lotti successivi. Sono stati così di seguito restaurati: il mastio centrale, le due torri angolari, i due rivellini, il cortile interno e la chiesetta con interventi strettamente conservativi e di ricucitura delle lacune, mediante integrazioni realizzate con tecnologie tradizionali e con modalità che permettevano, pur nell’omogeneità dell’immagine, il riconoscimento delle parti di nuovo intervento rispetto al contesto. All’interno del mastio e delle due torri, sono stati ricostruiti i vari solai lignei nella posizione originaria, testimoniata dalla presenza di resti di travature e di mensole di appoggio.

PROGETTO DI RESTAURO DI PALAZZO GREGOLIN , Venezia - 1979

Su incarico conferito da privati, il palazzetto seicentesco viene fatto oggetto di un progetto e successivo intervento di ricomposizione distributiva degli spazi che vengono ricondotti al loro assetto originario e di restauro delle finiture nonché della scarsa ma interessante decorazione a stucco. L’intervento è stato realizzato.

PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL CENTRO STORICO DEL COMUNE DI SOLFERINO, Solferino, Mantova - 1978

Il piano si adegua a quello Generale e ne assume ogni indicazione d’uso; sulla base però di un rilievo esteso all’intero centro storico si sofferma a delineare l’ambito delle trasformazioni ammissibili all’interno del tessuto edilizio oltre a dare precise indicazioni di intervento sulle facciate degli edifici e sugli spazi urbani morfologicamente emergenti. Il piano è stato adottato dal Consiglio Comunale ed adottato dalla Regione. L’incarico è stato conferito dal Comune di Solferino.

PROGETTO DI RESTAURO DI UN COMPLESSO DI EDIFICI DI DIVERSA DATAZIONE A SAN POLO, Venezia - 1978

Alcuni piccoli corpi edilizi si dispongono parallelamente alla viabilità pedonale e ortogonalmente a quella acquea e si affacciano su di un giardino , anch’esso prospiciente il rio di San Polo. Le diverse destinazioni d’uso degli edifici, nel corso del tempo, hanno condotto ad un profonda alterazione dei connotati tipologico- distributivi. Il progetto ha mirato a recuperare un’unità funzionale degli spazi senza alterarne la sequenza determinata dai setti murari portanti; ne risultava un insediamento residenziale che trovava il punto di maggior qualificazione formale nell’utilizzo a soggiorno dello spazio un tempo adibito a gazebo, costruito in ghisa alla fine dell’Ottocento. Il progetto è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO E RECUPERO DEL CONVENTO DELLE TERESE, Venezia - 1981 – 1983; 1999 – 2002.

Profondamente degradato e alterato da molte alterazioni del distributivo e della stessa muratura portante, Il Complesso è stato ricondotto alla sua naturale configurazione spaziale dopo un approfondito studio dei documenti d’archivio e della documentazione fotografica e iconografica; l’indagine diretta ha consentito, fra l’altro, il rinvenimento del posizionamento originario e dei resti del grande scalone all’angolo N-E che, assieme agli altri collegamenti verticali esistenti, costituisce il perno centrale della distribuzione organizzata sui quattro lati del perimetro, su tre corridoi che affacciano sul chiostro mentre il quarto è situato nell’asse mediano di un corpo triplo. Scarsissima era la presenza di materiali originari però sufficiente a consentire le integrazioni effettuate secondo le tecniche tradizionali nei pavimenti, sulle pareti, sui soffitti e sulle altre parti dell’edificio che ospita oggi la Facoltà di Arti e Design dell’Università IUAV di Venezia. L’incarico, comprendente la Direzione dei Lavori e affidato dal Comune e dall’Università I.U.A.V di Venezia, è stato svolto nell’arco di più di trent’anni e l’intervento è oggi realizzato, salvo che sul lato orientale.

PROGETTO DI RESTAURO DI PALAZZO BUONCOMPAGNI , Roma - 1977

Anche questo edificio, su incarico privato e svolto nelle due fasi, di massima ed esecutiva, è stato fatto oggetto di una approfondita analisi distributivo-tipologica che ha condotto ad una fisiologica suddivisione dei suoi spazi in più appartamenti, pur nel rispetto delle connotazioni spaziali e compositive dell’edificio. Il progetto non è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO DI CA' SAGREDO A SANTA SOFIA , Venezia - 1977

Su incarico di un istituto di credito, il progetto, esteso alla fase di massima ed esecutiva e al quale è seguita la direzione dei lavori, riguardava soltanto una parte del piano terra del prestigioso edificio del periodo primo gotico veneziano. Rispettando la tessitura strutturale e tipologica del distributivo, gli uffici bancari hanno trovato adeguata sede in spazi che venivano caratterizzati in un linguaggio moderno delle finiture che dialogava armonicamente con il significato spaziale dell’esistente.

PROGETTO DI RESTAURO DI UN PALAZZETTO IN RIVA DEI SETTE MARTIRI , Venezia - 1977

Il progetto, predisposto per la sola fase di massima su incarico privato, consisteva in una verifica di compatibilità fra le nuove richieste abitative e le caratteristiche architettoniche del distributivo. Il progetto non è stato realizzato.

PROGETTO DI RESTAURO DI CÀ RIZZO PATTAROL ALLA MADONNA DELL’ORTO, Venezia - 1976

Un vasto palazzo, un tempo dimora di patrizi veneziani era, da circa mezzo secolo, adibito a convento di suore. Il progetto, su incarico privato, svolto nelle due fasi di massima ed esecutiva, si adeguava ad un distributivo cinquecentesco che aveva subito trasformazioni nel Settecento quando le mutate condizioni socio-economiche inducevano anche le classi medio-alte ( i “cittadini”) a vivere in spazi meno monumentali tramezzando a metà le vastissime sale dei palazzi onde ottenere più abitazioni di minori dimensioni. Si ottenevano così con il progetto una quindicina di appartamenti, alcuni dei quali decisamente monumentali e altri di più modeste dimensioni. Oggetto di particolare attenzione progettuale era il vasto parco-giardino prospiciente la laguna che veniva totalmente recuperato nel suo disegno originario. Il progetto è stato realizzato con differente destinazione d’uso, da altro progettista.

PROGETTO DI RESTAURO, RECUPERO E RICOSTRUZIONE DEI COMPARTI 6/7/8/9/10/11/12/13/14/15 NEL RIONE DI CAPODIMONTE AD ANCONA, Ancona - 10/1974 - 04/1977

Il progetto, commissionato dalla Ges,Ca.L. e dal Comune di Ancona, comprendeva le due fasi di massima ed esecutiva ed è stato compilato sulla base di un accurato rilievo metrico, dei materiali, delle tecniche costruttive, degli apparati decorativi, nonché un’analisi del degrado e dei dissesti. L’analisi delle connotazioni tipologiche distributive permetteva di effettuare quegli adeguamenti per soddisfare le esigenze abitative (dimensionamento delle scale e delle stanze) ed igieniche (servizi, cucine) ed impiantistiche che potevano far rientrare gli appartamenti nei parametri abitativi previsti, senza alterare la configurazione originaria, i materiali, la composizione delle facciate e la loro consistenza materica. L’intervento è stato realizzato.

PROGETTAZIONE DI UN PIANO DI COORDINAMENTO UNITARIO DI INTERVENTI EDILIZI ED URBANI NEL CENTRO STORICO DI ANCONA, Ancona - -

Il piano si pone come premessa di attuazione degli interventi di restauro a seguito dei danni causati nel tessuto diffuso del Centro storico di Ancona dal terremoto del 1973. L’assunto fondamentale è la conservazione di tutti gli edifici ancora esistenti, con interventi tesi all’adeguamento statico e al recupero edilizio tramite criteri individuati con il rilevamento e l’indagine tipologica, congiunti a modalità di adeguamento alle esigenze igieniche ed abitative. L’incarico è stato conferito dalla Ges,Ca.L. e dal Comune di Ancona.

PROGETTO DI VARIANTE AL P.R.G. DELLA PENISOLA DEL CAVALLINO, Cavallino, Venezia - 1972

L’oggetto del piano è un territorio allungato in senso NE.-SO tra la Laguna di Venezia e il mare connotato dal litorale sabbioso, da una pineta e da nuclei abitati, nonché da una estesissima quantità di campeggi. Lo strumento pianificatorio, resosi necessario per la genericità del P.R.G. aveva inteso di mettere ordine al territorio con la previsione di un asse di doppio scorrimento a Sud del quale venisse organizzato il turismo e a Nord fosse invece prevista la residenza all’interno del perimetro dei vari nuclei abitati (Cavallino, Ca’Savio, Ca’ Ballarin, Treporti, Faro-Valle Dolce, Punta Sabbioni). L’incarico, conferito dal Comune di Venezia, è stato svolto in collaborazione. Il piano è stato reso attuativo.

CHIESA PARROCCHIALE DI ACQUARICA DEL CAPO, Acquarica del Capo, Lecce. - 09/1972 - 12/1972

Il progetto, svolto in collaborazione su incarico del Comune di Acquarica del Capo, prevede un’aula quadrata chiusa su tre lati da una serie di parallelepipedi di calcestruzzo di diversa altezza, accostati come canne d’organo; fra questi elementi si inseriscono snelle travature che si incrociano a formare un graticcio con elementi di copertura quadrati di dimensioni di metri 3x3 sui quali si inseriscono aperture vetrate di diversi colori. Si è inteso così proporre uno schema tipologico chiaro e semplice dove la genuinità funzionale e l’immediatezza spaziale caratterizzano i rapporti di corale partecipazione di tutta l’assemblea al rito nella sua antica tradizione.

PROGETTAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DI DORSODURO EST , Venezia - 1972

Il piano di questo Sestiere di Venezia si pone gli obiettivi di riqualificazione degli spazi interni al tessuto urbano e di recupero dei grandi edifici (palazzi, chiese o altri tipi di monumenti) attraverso appropriate e specifiche destinazioni d’uso. Il restauro di tutto il tessuto diffuso viene previsto secondo precise indicazioni che vengono definite secondo trenta piani di coordinamento di comparti individuati nel tessuto urbano secondo criteri di omogeneità morfologica. Vengono riaperte a uso pubblico viabilità che risultavano chiuse o impropriamente privatizzate. Il piano è stato reso attuativo. L’incarico è stato conferito dal Comune di Venezia.

PROGETTO DI UNA SCUOLA MATERNA A MIRANO, Mirano, Venezia - 1972

Il progetto, svolto in collaborazione su incarico conferito dal Comune di Mirano, prevedeva di accogliere una pluralità di orientamenti pedagogici proponendo uno schema distributivo caratterizzato da un’ampia e qualificata disponibilità alle esigenze degli insegnanti e dei bambini. L’assetto distributivo prevede una chiara separazione degli spazi didattici da quelli destinati ai servizi. I materiali sono di agevole manutenzione. L’edificio e lo spazio esterno sono concepiti in maniera unitaria.

PROGETTO DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL NUCLEO STORICO DEL CAVALLINO, Cavallino, Venezia - 1971

Oggetto del piano è un nucleo urbano di antica fondazione esistente fin dai primi secoli della Serenissima. Viene prevista un espansione residenziale contenuta e raccolta attorno alla piazza che costituisce ancor oggi il fulcro dell’insediamento. Ogni edificio storico viene fatto oggetto di vincolo conservativo. Il piano è stato reso attuativo. L’incarico è stato conferito dal Comune di Venezia.

PROGETTO DELL’ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE DI MAGLIE, Maglie, Lecce - 10/1972 - 02/1974

L’incarico progettuale, conferito dal Comune di Acquarica e svolto in collaborazione, si è limitato alle fasi di massima ed esecutiva e ha riguardato la costruzione di un edificio scolastico. E’ stata prevista una struttura aperta che pur partendo da uno schema tipologico fortemente caratterizzato si è organizzato nei nuclei fondamentali delle funzioni, lasciando un ampio margine di compenetrazione, di integrazione e di fusione delle stesse.

RESTAURO DELLE SCUDERIE DEL CASTELLO PORTO-COLLEONI DI THIENE, Thiene, Vicenza - 03/1967 - 02/1968

Il progetto aveva come obiettivi il risanamento della consistenza strutturale, il ripristino e riassetto delle opere di finitura e la salvaguardia nel tempo del manufatto, al fine di renderne leggibile l'integrità dell'assetto originario.

PROGETTO DI RESTAURO DEL TEATRO COMUNALE DI THIENE, Thiene, Vicenza - 06/1967 - 10/1968

L'edificio, realizzato nei primi anni del Novecento, rappresenta un momento significativo nel repertorio delle opere "liberty" in Italia. L'incarico, pubblico, svolto in collaborazione, era limitato alla progettazione di massima ed esecutiva e riguardava il consolidamento strutturale, il restauro dell'apparato decorativo e un riassetto funzionale del foyer e dei servizi, nonché un ammodernamento della macchina scenica.

PROGETTO DI RESTAURO DI UN PALAZZETTO CINQUECENTESCO IN CONTRÀ LODI, Vicenza - 1961

E’ un edificio che richiama le connotazioni tipologiche e stilistiche dell’architettura veneziana. L’incarico privato, svolto in collaborazione, era limitato alla sola progettazione di massima ed esecutiva e riguardava il riassetto del distributivo, il consolidamento strutturale e il restauro delle facciate. L’ intervento è stato realizzato.

COMPLESSO DI EDIFICI IN CAMPO MANIN, Venezia -

Trattasi di un cospicuo complesso edilizio composto di tre diversi edifici e situato a Venezia, nel sestiere di San Marco; con facciata su campo Manin, il complesso è visibile nella veduta prospettica di Jacopo De Barbari dell’anno 1500 con aspetto di edilizia tardogotica. Profonde sono state le alterazioni nel IXX secolo, sia in facciata che nell’aspetto distributivo, dove le connotazioni tipologiche originarie sono state quasi cancellate dalla nuova organizzazione degli spazi. Il progetto, steso per il Comune di Venezia, si è limitato alla prima fase preliminare, dove si è cercato di rifunzionalizzare i resti dell’impianto originario coniugandoli con le esigenze della nuova destinazione d’uso a uffici.